Primo trackday: in pista a Tolmezzo con Stile Alfa Romeo

La passione per l’auto storica non consiste, per me, soltanto nel lucidare una carrozzeria, andare a passeggio la domenica con la vecchietta anziché la moderna, oppure partecipare a qualche gara di regolarità: possedere una vecchia sportiva, tutta carburatori e niente servosterzo, implica anche, ogni tanto, una visita a quello che è, in automobilismo, un luogo sacro: la pista.

La pista di Venzone

Così il 7 agosto 2016 io e mio figlio Francesco ci incontriamo con i soci di Stile Alfa Romeo nei pressi di Udine e poi tutti insieme ci siamo presentat alla pista di Tolmezzo dove si svolgeva il 5° Classic Motor Festival, una manifestazione dedicata ai mezzi storici e non, a due e quattro ruote.
Bellissima pista (adatta sia per auto che per moto), medio-lenta, molto tecnica, pianeggiante. Il posto è facilmente raggiungibile, è dotato di un ampio spazio di parcheggio interno alla pista, c’è un baracchino dove nelle occasioni fanno spettacolari grigliate.
Si è comunque in una zona dove le meraviglie naturali non mancano quindi, quando si è stufi di girare, si può coniugare la passione per la pista con la passione della natura.

 

IN PISTA!!!

Dopo una breve esposizione delle auto sul piazzale della pista e dopo aver rapidamente svolto le varie incombenze relative all’iscrizione, ci buttiamo subito in pista.
Una volta usciti dal piazzale di sosta, ci si inserisce nel tornante Marco Simoncelli per poi affrontare il rettilineo opposto all’arrivo che si inserisce nella curva Barry Sheene, un vero e proprio arco di clotoide a sinistra che si conclude nella curva secca a destra Guido Paci. Breve rettilineo e subito un altro tornante preceduto da una controcurva per poi affrontare il breve rettifilo Michele Alboreto, poi doppia curva sinistra/destra, infine il rettilineo dell’arrivo Mike Hailwood, per poi ricominciare dal tornante Simoncelli

Trovo subito da divertirmi con un socio del club Stile Alfa Romeo a bordo di una 33 e, per alcuni giri, riesco anche a tenere il suo ritmo, fino a quando le gomme della mia Sprint iniziano a surriscaldarsi e a perdere aderenza a ogni curva, costringendomi anche a ritardare l’apertura del gas in uscita.
Vengo superato e rapidamente perdo il contatto con lo sfidante, visto che a ogni sgasata le gomme iniziano a slittare: più tardi scoprirò che la sua 33 monta delle gomme semi-slick, quindi molto più adatte all’uso in pista delle mie stradali.

Qualcosa non va…

Decido quindi di uscire dalla pista e vengo subito avvicinato da altri appassionati che mi segnalano una consistente fumosità di colore bianco al posteriore mentre ero in pista!!!
Apro il cofano e noto effettivamente che dai tubi di scarico lato sinistro si innalza un fumo bianco sospetto, mentre nella vaschetta di espansione del liquido di raffreddamento il livello è sceso di circa mezzo litro!!!

Dopo attenta ricerca scopro che il liquido è fuoriuscito dal tubicino collegato alla valvola a pressione del tappo della vaschetta di espansione, e da lì, grazie alla forza centrifuga, andava direttamente sul terminale di scarico evaporando vistosamente. Qualche settimana più tardi riuscivo a reperire un nuovo tappo, con molla non scarica, e risolvevo definitivamente il problema.

Decidevo pertanto di rinunciare a ulteriori sessioni in pista per evitare danni al motore e ci consolavamo, io e il mio co-pilota, al chiosco del circuito con dei gustosi panini caldi con salsiccia, patate fritte, cipolle grigliate, birra (per me) e Coca Cola (per il mio ragazzo) e, più tardi, scendiamo con la calma verso casa passando lungo la SS 13 per Carnia, Nuova Portis, Venzone e Gemona.

 

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